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Mercatinousato.com

    Come cliente sono piuttosto soddisfatta della filiale di Moncalieri (TO): è pulito, grande, molta scelta soprattutto grazie al reparto “Usato firmato” ma come venditrice inizio ad essere un po’ stufa delle condizioni praticate. Ho letto di persone che non si sono più trovate i loro oggetti: i responsabili dovrebbero dire chiaramente che dopo un tot di tempo l’invenduto, se non ritirato viene eliminato. Dopo 2 mesi, il prezzo si abbassa del 20/30% e dopo 6, del 50%, dopodiché viene buttato (o venduto al chilo ai mercatari; parere personale). Il fatto è che ogni volta si arrotondano, a loro vantaggio i centesimi e noi non sappiamo mai di quanto perché chiedono sempre “ha mica 10/50 centesimi/1 euro?” e tu glieli dai e scopri, invariabilmente, che a perderci sei sempre tu. E poi i costi accessori; quelli di oggi mi hanno mandato fuori dai gangheri, non per la cifra, certo che non mi arricchisco con quei 64 centesimi ma per la percentuale che hanno rappresentato sul rimborso: ben il 13% oltre al 50 che già si trattengono! Esempio: il rimborso era di 5,54€ e, oramai so che si trattengono sempre 31 centesimi e contavo di ricevere 5,20. Invece, solito giochino: “ha mica 10 centesimi?”; glieli do e mi ritrovo in mano solo 5€, quindi, il mio rimborso reale è stato di 4,90€. Il motivo è presto detto: essendo state 2 vendite, si sono trattenuti 31 centesimi per ciascuna! (più 2 centesimi, ovviamente). Ma se vado a prendere il rimborso in uno stesso giorno, perché farmi pagare comunque due spese accessorie? E poi, accessorie di cosa? Da un articolo della lista (che ho intenzione di sfoltire cercando di vendere per conto mio perché di essere presa in giro, anche basta): prezzo concordato 4,05, rimborso al cliente 2,03, provvigione mercatino 2,02, IVA provvigione mercatino 0,45 prezzo esposto 4,75. Da ciò mi verrebbe da concludere che togliendo l’IVA, i costi accessori sono già calcolati nel prezzo esposto (altrimenti, il mio rimborso dovrebbe essere di 2,33€) eppure, con nonchalance, te li calcolano lo stesso arrotondando a loro pro i centesimi anche perché i fantomatici “costi accessori” sono “una truffa” a danno del venditore in quanto non sono altro che sacchetti o imballi in genere. Allora: dubito che per una macchinina che sta nel pugno di una mano, qualcuno abbia chiesto un sacchetto ma anche fosse, so per certa (perché sentito con le mie orecchie) che il sacchetto viene fatto pagare al compratore (come in tutti gli esercizi commerciali), 10 centesimi. Quindi, si fanno dare 10 centesimi da chi acquista e 31 da chi vende, peraltro sempre, ad ogni rimborso (senza che si possa verificare; io, che ho sempre una borsa con me, sarei curiosa di sapere se quando ho comprato, al venditore abbiano aggiunto i costi accessori sebbene infili sempre i miei acquisti nella mia borsa). Chiedere spiegazioni? Ho già sentito rispondere malamente ad altri per avere voglia di subire la stessa sorte.

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